lunedì 20 ottobre 2014

Le videoricette: Bistecche di soia alla pizzaiola


Un secondo piatto veloce e facile da realizzare, tratto dal libro "La cucina etica" (ed. Sonda). 

Ingredienti:
8 bistecche di soia disidratata
preparato per brodo vegetale
salsa di pomodoro
prezzemolo tritato
1 cipolla
1 rametto di rosmarino
sale e pepe q.b.
olio di oliva extravergine

Procedimento:
facciamo bollire le bistecche di soia in brodo vegetale per 10 minuti
scoliamo e lasciamo raffreddare
quando sono tiepide le strizziamo per eliminate l'acqua assorbita durante la bollitura
facciamo soffriggere la cipolla tritata nell'olio e.v.o. in un tegame antiaderente e aggiungiamo le bistecche di soia e il rametto di rosmarino
uniamo la salsa si pomodoro e saliamo e pepiamo a piacere
lasciamo cuocere a fiamma bassa per alcuni minuti, coprendo il tutto con un coperchio

a cottura ultimata impiattiamo e serviamo, accompagnando le bistecche di soia con un contorno (nel nostro caso insalata di patate)

buon appetito! 



martedì 14 ottobre 2014

Penne e pellicole. Gli animali, la letteratura e il cinema – Conferenza con M. Filippi e E. Maggio a Pordenone


Sabato 8 novembre alle 18:00, alla Nuova Mediateca di Cinemazero (Palazzo Badini - Piazzetta Cavour, Pordenone)Massimo Filippi e Emilio Maggio presentano "Penne e pellicole. Gli animali, la letteratura e il cinema", un libro "scritto di fronte al dolore e alla gioia degli animali, scritto con loro, per tornare ad ascoltare il fruscio delle loro penne sotto la pellicola della folle normalità dei mattatoi". 

L'evento è organizzato da Animalisti FVG in collaborazione con Cinemazero e Pordenonelegge 

ingresso libero 
per info e contatti: animalistifvg@gmail.com  


“L’Umano” si è sempre definito come differenza da “l’Animale” e, in questa differenza, gli animali, quelli realmente esistenti, sono stati persi di vista per essere trasformati in merce, forza lavoro, divertimento e spettacolo. Anche la recente proliferazione degli animali in ogni produzione dell’immaginario umano (dai saggi ai romanzi, dalla pubblicità ai fumetti, dal cinema all’arte figurativa) non sembra tanto essere il segno di una ripresa di interesse verso di loro, quanto piuttosto un’operazione di ulteriore occultamento per moltiplicazione della “questione animale” e delle conseguenze morali e politiche che richiederebbero una radicale modificazione dei rapporti di forza che regolano la nostra società.
Senza questa consapevolezza, che ci riporta a terra tra gli animali, poco cambia che si parli sugli animali, degli animali o per gli animali.
Rimaniamo comunque presi in un’immensa scenografia pornografica dove uno sguardo, che continua a concupire la carne, arresta i corpi animali in posture preconfezionate, trasformandoli in oggetti pronti per essere venduti – in libreria, al cinematografo o in macelleria.
Questo libro, tenendo dritta la barra in direzione della liberazione animale e non dimenticandosi che gli umani altro non sono che altri animali, cerca di smarcarsi da questa prospettiva, da questo mangiare con lo sguardo. Frutto del lavoro degli ultimi anni, il volume è una raccolta di saggi che hanno inseguito animali in carne e ossa ogni volta che, comparendo in un’opera letteraria o cinematografica, si sono incontrati con noi, permettendoci di guadagnare uno sguardo altro sugli innumerevoli mondi che, nonostante tutto, circondano e attraversano “l’Umano”.
Un libro, quindi, scritto di fronte al dolore e alla gioia degli animali, scritto con loro, per tornare ad ascoltare il fruscio delle loro penne sotto la pellicola della folle normalità dei mattatoi. 


Massimo Filippi, professore di neurologia presso l’Università “Vita e Salute” di Milano, si occupa da anni della questione animale da un punto di vista filosofico e politico. Ha pubblicato Ai confini dell’umano. Gli animali e la morte (Verona 2010); Nell’albergo di Adamo. Gli animali, la questione animale e la filosofia (Mimesis, Milano 2010); I margini dei diritti animali (Aprilia 2011); Natura infranta (Aprilia 2013) e Crimini in tempo di pace. La questione animale e l’ideologia del dominio (Milano 2013).

Emilio Maggio, ha studiato teoria e tecnica della comunicazione di massa e si occupa di cinema e delle istanze espressive dell’industria dello spettacolo. Collabora regolarmente con la rivista di critica antispecista Liberazioni. Ha svolto attività di ricerca e divulgazione dei fenomeni sottoculturali contemporanei. Esperto di musica afroamericana, ha gestito per anni un negozio specializzato di dischi. Ama definirsi cinemologo

Pordenone, 30 marzo: analisi di un pestaggio



E' da qualche giorno in distribuzione anche a Pordenone (Libreria Al Segno, Piazza del Cristo, 7) l'ultimo numero di Liberazioni - Rivista di Critica Antispecista.
Da tempo ci occupiamo della distribuzione della rivista Liberazioni nella nostra città; questo ultimo numero (18-Autunno 2014) ha per noi un significato speciale, e cogliamo così l'occasione per ringraziare pubblicamente la redazione e in particolare Serena Contardi, autrice dell'articolo dal titolo "Pordenone, 30 marzo: analisi di un pestaggio". Serena racconta, con grande lucidità e parole che ci toccano nel profondo, quanto accaduto in occasione dell'attendamento del circo Millennium a Pordenone. Ringraziamo Serena per aver messo nero su bianco pensieri e stati d'animo che ci hanno accompagnati in quei giorni.  
Ve ne consigliamo la lettura perché crediamo sia doveroso e importante non dimenticare.  

lunedì 29 settembre 2014

VII° Festival di Beneficenza all' EZ's Place - Rifugio del Cavallo onlus


Sabato 11 ottobre, a partire dalle ore 19.00, si terrà all' EZ's Place - Rifugio del Cavallo onlus di Montereale Valcellina (PN) - il VII° Festival di Beneficenza.
La festa d'autunno sarà, come ogni anno, una splendida occasione per stare assieme, divertirsi, danzare attorno al fuoco sotto le stelle e mangiare un buonissimo chilli vegano, accompagnato da birra e vin brulè.
Sarà anche l'occasione per conoscere ed aiutare gli ospiti del Rifugio.
L'EZ's Place è un'associazione che, con il tempo, sempre più si è specializzata nella cura di cavalli che, arrivati a fine carriera, dopo anni di abusi e sfruttamento, necessitano di trattamenti  e attenzioni quotidiane.

Al rifugio, in questi anni, non sono arrivati solo cavalli maltrattati nel corpo, ma anche, e forse principalmente, nella mente.
Creature sfruttate in ogni modo possibile (corse, ostacoli, traino, dressage, endurance, pony games... per poi finire i loro giorni - prima della "destinazione macello" - in qualche maneggio a far passeggiare perfetti sconosciuti, o nei circuiti dell’ippoterapia, ultima spiaggia per i cavalli che ormai non possono più essere “usati” in nessun altro modo), individui che avevano scelto di opporsi alla loro condizione di "non vita", scegliendo di adottare la forma di ribellione più tragica e difficile: rinchiudendosi in se stessi, e a volte, scegliendo di non vivere oltre.

Ricordiamo che tutti i proventi dell'associazione arrivano da piccole offerte di privati - come voi e noi - e dal ricavato del 5 per mille.
Donazioni che consentono di mantenere gli ospiti del rifugio garantendo loro una vita dignitosa, tranquilla, curati e accuditi, senza dover dare, finalmente, nulla in cambio, se non - e non è poco - la gioia di vederli rinascere, magari un po' acciaccati, ma vivi nello spirito.

Tutto questo avviene grazie alla sua fondatrice, Evelyne Zedan, una donna forte e coraggiosa che ha scelto di non smettere mai di crescere, una persona che, con caparbietà non si arrende davanti alle quotidiane difficoltà.
La "pazza donna dei cavalli", come qualcuno la definisce?
No, una signora sempre alla ricerca di cure, spesso anche all'avanguardia, che possano aiutare i membri della sua numerosa famiglia (composta non solo da cavalli, ma anche da asini, capre, cani, gatti e galline) ...e di fondi.
Perciò non prendete impegni, vi aspettiamo numerosi (non dimenticate gli amici a casa!).


Per maggiori informazioni: zedanranch@yahoo.it
www.zedanranch.de
cell. 360593236

venerdì 26 settembre 2014

Presentazione del libro "Veganesimo e famiglia" a Pordenone



Domenica 26 ottobre alle 17:30, alla Sala Conferenze Teresina Degan della Biblioteca Civica di Pordenone, presenteremo insieme all'autore Rodrigo Codermatz il libro "Veganesimo e famiglia", un viaggio tra le dinamiche interpersonali che si innescano quando c'è un vegano in famiglia. 

L'evento è organizzato da Animalisti FVG in collaborazione con l'Associazione Culturale LOVEG di Udine 

Seguirà rinfresco vegan 
ingresso gratuito 
per info e contatti: animalistifvg@gmail.com , loveg@loveg.it 
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Il primo libro di Rodrigo Codermatz è una lettura scorrevole e appassionante che vuole rispondere principalmente alla domanda “perché, in genere, la famiglia è contro il veganesimo?”, ma che finisce per analizzare in modo approfondito, sagace e a volte feroce, molti aspetti della nostra società, secondo un'analisi critica che trova le sue radici nella Scuola di Francoforte, nel revisionismo marxista e nello strutturalismo francese. 
Il saggio, nel panorama filosofico-animalista di discussioni sull'antispecismo, sui diritti animali, ecc., si pone come un unicum in quanto, con un'ardita e originale operazione, l'autore riprende la terminologia della teoria interpersonale in psichiatria e dell'antipsichiatria inglese, per analizzare i comportamenti degli individui, le dinamiche familiari e le reazioni, i rapporti, tra il vegano e i membri della sua famiglia e della sua prima cerchia sociale. 
Non è un libro “classico” sul veganesimo: non cerca di fare proseliti né di consegnare al lettore la formula per diventare vegani perfetti dall'oggi al domani o per rendere facile e comoda una scelta etica che, nella nostra società, facile e comoda non è. E' un libro di denuncia che sbatte in faccia al lettore (onnivoro, vegetariano e vegano che sia) quanto poco peso abbia la sua volontà nell'andamento socio-politico ed economico attuale. 
Ma, nonostante lo scetticismo che percorre tutto il libro, alla fine l'autore ci propone una soluzione, difficile, ma sicuramente rivoluzionante.

Settimana Vegetariana Mondiale: cena vegan a Pnbox


Dall'1 al 7 ottobre si celebra la Settimana Vegetariana Mondiale, sostenuta da gruppi vegetariani/vegan, animalisti, ambientalisti di tutto il mondo, con lo scopo di spiegare al pubblico che con un'alimentazione a base vegetale si possono ridurre i problemi che un'alimentazione ricca di carne, latte e altri prodotti animali causa agli animali, alla salute, all'ambiente e alla società in generale.
E' stata scelta questa data perché la settimana dall'1 al 7 include varie ricorrenze associate alla scelta vegetariana, tra cui la Giornata Vegetariana Mondiale il primo ottobre, la Giornata Internazionale per gli Animali d'Allevamento e la Giornata della Non-Violenza il 2 ottobre, e la Giornata Internazionale per gli Animali il 4 ottobre, coincidente con il giorno di San Francesco.

In occasione della Settimana Vegetariana Mondiale, Sabato 4 ottobre Terraè e Pnbox organizzano una cena vegan alla quale parteciperemo assieme alle altre associazioni impegnate nella tutela dei diritti degli animali, dell’ambiente o di entrambi, presenti nel territorio. 

Per prenotazioni: 0434.551.781 o prenotazionistudios@pnbox.tv
Evento Facebook: Notte Veg a Pordenone