martedì 28 giugno 2016

Festa sul Nonsel: non vogliamo le botticelle a Pordenone


Botticella” è il nome romano che indica le carrozze turistiche trainate da cavalli. Un servizio anacronistico che i candidati alla carica di Sindaco per Roma Capitale si sono impegnati ad abolire dopo anni di proteste e numerosi incidenti mortali per gli animali coinvolti. Il nuovo Sindaco di Roma voterà Sì alla Delibera di iniziativa popolare per l’abolizione delle botticelle, depositata dalle associazioni animaliste con oltre il doppio delle firme necessarie.

Mentre ovunque cresce la sensibilità e l'impiego di equidi per trainare carrozze viene sempre più messo in discussione, questa arcaica forma di sfruttamento a Pordenone - città sempre meno amica degli animali - torna alla ribalta. Anziché progredire Pordenone sembra voglia distinguersi compiendo il percorso contrario. Ed è così che gli organizzatori della "Festa sul Nonsel" (Pordenone Onlus, Pro Loco Pordenone e Sei di Pordenone se - Associazione Culturale) per l'edizione 2016 (in programma per questo fine settimana) hanno ben pensato di inserire le "Passeggiate in Carrozza con i Cavalli".
Evidentemente la spiccata propensione, portata avanti per anni con dedizione, a non volersi occupare di cultura, informazione, sensibilizzazione, di compassione, ora sta dando i suoi frutti.
Che festa sia dunque, divorando, occupando e sfruttando; grasse risate lungo il fiume, acqua che non riuscirà a portar via l'infinita sofferenza arrecata.

Ricordiamo a tutti che non esistono "cavalli da... " (equitazione, esibizione, traino...), esistono individui che desiderano solo essere considerati tali e che dovremmo imparare a lasciare in pace una volta per tutte.

Non vogliamo le botticelle a Pordenone.

giovedì 2 giugno 2016

Animalisti FVG al MujaVeg Festival


MujaVeg Festival è la prima manifestazione dedicata al veganismo che ha luogo nella provincia di Trieste e si svolgerà a Muggia sabato 11 e domenica 12 giugno, dalle 10:30 alle 22.
L’obiettivo è quello di far conoscere ad un pubblico il più vasto possibile scelta vegan, anche e soprattutto come scelta etica. 


Con grande piacere domenica 12 giugno alle 18 saremo presenti al MujaVeg Festival con un incontro dal titolo 
LIBERI DI VOLARE: perché dire NO alle fiere ornitologico venatorie

In Italia si convive con molteplici tradizioni in cui gli animali vengono sfruttati dall’uomo.
Queste realtà, piccole e grandi, sono diffuse in maniera capillare su tutto il territorio nazionale. 
Per chi le promuove l’argomentazione principe con con cui mettere a tacere ogni contestazione è l’appello alla tradizione, come se rinunciare a sagre con animali significasse rinunciare a un pezzo di identità culturale del Paese.
Cos'è una fiera ornitologico venatoria? La celebrazione della caccia, la mercificazione delle sue vittime. Un mercato di animali, una distesa di gabbie attraverso le cui sbarre essi osservano la nostra libertà.
Le immagini raccolte negli anni nell'ambito della più antica e importante fiera ornitologico venatoria d'Europa-la Sagra dei osei di Sacile- ci mostrano ciò che avviene sotto gli occhi di tutti, ogni anno, in eventi come questo.


Qui il programma completo della manifestazione: 

Per maggiori informazioni: 
http://www.mujaveg.it

Evento Facebook 

Nuovi libri in arrivo alla Sezione Diritti Animali della Biblioteca di Pordenone



Da oggi la Sezione Diritti Animali della Biblioteca Circoscrizionale di Torre (Pordenone), curata da Animalisti FVG, si arricchisce di nuovi volumi disponibili anche per il prestito interbibliotecario (in tutta Italia) e reperibili attraverso il database OPAC SBN, a questo link

Ecco la lista dei nuovi arrivi:

Salvi! Animali, rifugi e libertà - a cura di Valentina Sonzogni
La fabbrica dei cuccioli - I. Innocenti e M. Puricelli

Gli animali e l'etica - Francesco Allegri 
Sento dunque sogno, frammenti di liberazione animale - Massimo Filippi
Fermare Green Hill - Coordinamento Fermare Green Hill
L'esercito dei cento clown - Troglodita Tribe
Etologia filosofica, alla ricerca della soggettività animale - Roberto Marchesini
Animali, non bestie: difendere i diritti e denunciare i maltrattamenti - a cura di Gianluca Felicetti
Encefalogramma piatto, un memoriale agrodolce per animalisti colti - Roberto Duria

Tesi di laurea : Al di là delle specie: la questione animale nella riflessione filosofica contemporanea - Beatrice Scutari (per consultazione)

Le rivendicazioni del movimento per i Diritti Animali spesso non vengono pienamente comprese dall'opinione pubblica,  ma è importante sottolineare che alla base di questo movimento ci sono illustri portavoce: filosofi, uomini di scienza, medici, personalità di fama internazionale, che hanno argomentato in modo ineccepibile queste tesi.

Quanti conoscono questi testi? Ancora pochi, a nostro avviso, ed è fuori dubbio che per qualsiasi rivoluzione culturale i libri rappresentano un potente e indispensabile strumento di comunicazione, un filo conduttore che traccia un percorso che, per quanto riguarda nello specifico i diritti degli animali, è ancora in divenire.
Ad oggi la sezione Diritti Animali di Pordenone annovera più di 200 volumi, libri che in molti casi hanno contribuito a cambiare per sempre modo di vedere le cose a quanti hanno avuto l'opportunità di leggerli.

Grazie al prestito interbibliotecario un testo può essere fatto arrivare all'utente da qualsiasi biblioteca d'Italia.
Lista completa dei testi presenti nella sezione
Per informazioni su come replicare l'iniziativa "Diritti Animali in Biblioteca" nella vostra città 
o se desiderate contribuire con una donazione di testi scrivete a animalistifvg@gmail.com
oppure visitateci su su Facebook, a questa pagina 

PORDENONE-BIBLIOTECA CIRCOSCRIZIONALE DI TORRE 
Via Vittorio Veneto 21 – 33170 Pordenone (presso Bastia del Castello di Torre) 
Telefono 0434/44038 
Orario: martedì, giovedì e sabato dalle 15,00 alle 18,00 

La tessera per il prestito è gratuita e può essere richiesta direttamente presso la sede della Biblioteca Circoscrizionale

giovedì 5 maggio 2016

Una fiera dove tutto è concesso

Fiera degli uccelli di Arzignano

Il 25 aprile, alla Fiera degli uccelli di Arzignano, "tantissime le famiglie presenti ... per ammirare gli animali": ammirare, toccare, utilizzare, comprare.
"Una sorta di fattoria all'aperto tra recinti ed esibizioni che hanno affascinato soprattutto i più piccoli", commenta il Giornale di Vicenza l'indomani di questa triste fiera.
Parole che descrivono, come uno scatto fotografico, con esattezza chi (anzi, cosa) gli organizzatori di simili eventi desiderano porre in primo piano: "recinti" ed "esibizioni".
Gli animali-schiavi esposti, abusati e venduti, restano sullo sfondo, sfocati, invisibili; se li guardassimo veramente proveremmo una profonda vergogna, noteremmo la loro sofferenza, sentiremmo le loro urla, coglieremmo i continui tentativi di ribellione e, forse, inizieremmo anche noi ad urlare con loro e a dire basta, tutto questo è inammissibile.
E invece no, che festa sia, il commercio innanzitutto.
E i "più piccoli", i bambini? Sfruttiamo anche loro. Vengano signori e signore, pubblico pagante: divertimento assicurato per i più piccini al motto di "imparare giocando".
Ma imparare cosa?
Imparare a non relazionarsi, a non vedere l'altro da sé, ad invadere i corpi altrui.
Ciascuno al proprio posto, ciascuno diversamente sfruttabile: è questo il "divertente" insegnamento offerto da fiere come quella di Arzignano, vere e proprie palestre di desensibilizzazione.
Da alcuni anni siamo presenti ad Arzignano -il 25 aprile, festa della liberazione- per manifestare il nostro dissenso e per documentare quanto accade.
Ogni anno la fiera degli uccelli di Arzignano riesce a distinguersi perché, oltre al "tradizionale" abuso, caratteristico di tutte le fiere con animali, sembra godere di concessioni particolari.
Un'isola infelice dove evidentemente tutto è concesso. A nulla servono le "sfilate" dei numerosi agenti, guardie, veterinari e controllori vari dal momento che per incompetenza, omertà o malafede (sapere per quale delle tre ragioni poco cambia, poiché gli esiti rimangono gli stessi) essi non intervengono quando servirebbe.
Ed è così che, nel tempo, abbiamo visto come in questa fiera sia possibile esporre le gabbie sotto il sole senza preoccuparsi di creare ombreggiature per proteggere gli animali, circolare con cuccioli di cane a caccia di acquirenti, promuovere una lotteria per i bambini con animali in premio, esporre pony appena nati (poco importa se, per stress e carenza di difese immunitarie, potrebbero morire, dopotutto son tanto carini e piacciono a grandi e piccini), lasciare che gli animali vengano palpeggiati e invasi da mani indiscrete (animali stressati e spaventati che, in quanto reclusi, non hanno la possibilità di ritrarsi e fuggire), o utilizzare, come quest'anno, cavalle in avanzato stato di gravidanza per far provare ai bambini l'emozione di una cavalcata.
Indubbiamente ad Arzignano erano presenti tante famiglie, ma-vorremmo ricordarlo- non solo umane: madri, padri e figli, separati, rinchiusi, disperati.
Ci sentiamo di dire agli organizzatori della fiera degli uccelli di Arzignano, compiaciuti per il numero di presenze, che non c'è davvero nulla di cui essere orgogliosi nell'essersi prestati ad organizzare un evento tristemente diseducativo e ad uso e consumo del profitto, in barba anche alle più elementari normative sulla tutela degli animali. 

Associazioni aderenti:
AFVG (Animalisti Friuli Venezia Giulia)
LAV (Lega Anti Vivisezione)
ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali)
OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali)
LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia)
CPV (Coordinamento Protezionista Veneto)
VA (Verona Antispecista)

LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli









sabato 30 aprile 2016

Amministrative 2016-Circhi con animali? La parola ai candidati



In attesa delle Elezioni Amministrative 2016 a ‪Pordenone abbiamo chiesto ai candidati una dichiarazione pubblica sulla questione circhi con animali, realizzando i video che vi proponiamo in questo post.

Su questo tema ancora così poco dibattuto nel nostro paese avvertiamo, oggi più che mai, l'urgenza di un reale cambiamento in direzione di un totale divieto di utilizzo (il termine più appropriato è sfruttamento) degli animali nei circhi, attuabile in primis attraverso una legge nazionale, che ci auguriamo non tardi ad arrivare. Tanti sono, a nostro avviso, i punti da evidenziare.

Eccone cinque: 


1- la FVE- Federazione dei Veterinari Europei (di cui fa parte la FNOVI - Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani ) chiede di proibire l’utilizzo di animali esotici nei circhi viaggianti attraverso l’Europa perché, avendo questi animali lo stesso corredo genetico dei loro simili selvatici «non c’è in alcun modo la possibilità che i loro bisogni, fisici, fisiologici e mentali vengano rispettati»
Fonte --> http://goo.gl/3FfjjU

2- Importanti psicologi dell'età evolutiva auspicano e sostengono un radicale cambiamento di costume che vada in direzione della chiusura e del divieto dell’impiego di animali nei circhi 
Fonte -->  http://goo.gl/l2svS6

3-La rilevazione EURISPES del 2016 sottolinea che il 71,4% degli italiani è contraria ai circhi con animali.
Fonte LAV--> http://goo.gl/289BOq

4-Finanziamenti pubblici ai circhi
Negli ultimi 5 anni, i circhi e lo spettacolo viaggiante hanno ottenuto quasi 30 milioni di euro di finanziamenti “pubblici”, erogati tramite il Fondo Unico dello Spettacolo (FUS) 
Fonte LAV--> http://goo.gl/kCpTRx

5- Molti paesi hanno emanato leggi di divieti per i circhi con animali
Fonte  --> http://goo.gl/QtcVKz












lunedì 11 aprile 2016

25 APRILE- Presidio contro la fiera degli uccelli di Arzignano (VI)


Arzignano, paese in provincia di Vicenza, è la cornice di questa fiera giunta alla sua 35° edizione. La fiera ha luogo in un'estesa area verde che ospita, oltre alla classica gara canora, esposizioni di uccelli da richiamo, gabbia e voliera, spettacoli di falconeria, una mostra di animali da cortile e stand legati al mondo venatorio.

Il tutto avviene- ironia della sorte- il 25 aprile di ogni anno: giorno della liberazione, ma non per le centinaia di animali prigionieri di questa manifestazione. 
La pratica dell’uccellagione (la cattura degli uccelli ad uso di richiamo) e la successiva detenzione in piccolissime gabbie è contraria alle normative europee sulla tutela e conservazione dell’avifauna; ciò nonostante alcune regioni italiane permettevano questa barbara usanza fino al 23 Luglio 2015, data in cui il Senato ha approvato la “Legge europea 2014″, volta ad evitare varie procedure di infrazione comunitaria tra cui l’uso di reti nei “roccoli” ed altri impianti autorizzati o gestiti da regioni e province per approvvigionare i cacciatori da appostamento di richiami vivi.
Purtroppo nulla è stato al momento previsto per quanto riguarda la questione dell’uso degli uccelli da richiamo nelle mostre ornitologico venatorie e nelle gare canore delle stesse.

Ma c’è un aspetto ancor più grave: durante queste fiere tutto è trasformato in divertimento, in una gran festa per le famiglie.
Passa l’idea che il nostro rapporto con gli animali si possa realizzare attraverso la loro prigionia e detenzione; i bambini imparano a conoscere gli uccelli …attraverso le sbarre, a considerarli merce da acquistare e portare a casa, senza altri pensieri.
Dall’edizione 2012 gli attivisti locali hanno iniziato a dimostrare il proprio dissenso, con striscioni, affissioni a tema e presidi di protesta all’ingresso della fiera.

Il 25 aprile 2016, dalle 09:30 alle 13:00, avrà luogo una manifestazione di protesta all’ingresso (Parco dello Sport, ingresso lato piscine) della Fiera degli uccelli di Arzignano: un presidio pacifico per dire NO all’ennesima sagra della gabbietta, per un 25 aprile davvero degno di tale nome anche per gli animali.
LA LIBERTÀ È UGUALE PER TUTTI.

Evento Facebook





Cos'è una fiera ornitologico venatoria from Animalisti FVG on Vimeo.